
Cinque appuntamenti da domenica 6 dicembre alle 14.05

Torna la Grande Storia su Retequattro: dal 6 dicembre, appuntamento ogni domenica alle 14.05 con una serie di documentari dal titolo Guerre d'Italia. Uno speciale approfondimento di un ventaglio di argomenti di storia italiana che vanno dalla Prima Guerra Mondiale al secondo Dopoguerra.
Ecco l'elenco dei titoli in programmazione.
- Scemi di guerra, la follia nelle trincee, film di Enrico Verra che, con filmati rinvenuti negli archivi di tutta Europa, affronta un tema poco noto della Grande Guerra: lo shock da combattimento.
Sottoposti alla ferocia degli assalti, ai bombardamenti a tappeto e all'insidia dei gas, migliaia di soldati impazzirono, ma la logica militare, unita alle scarse conoscenze psichiatriche dell'epoca, li marchiò sbrigativamente come codardi, rispedendoli al fronte dopo allucinanti esperienze curative a base di scosse elettriche.
- Marco Visalberghi presenta il documentario Fumo nero all'orizzonte. Qui si affronta la storia di Davide contro Golia: all'alba del 10 Giugno 1918 il Motoscafo Armato Silurante da 20 tonnellate del capitano Luigi Rizzo affonda la corazzata austriaca Santo Stefano da 22.000 tonnellate.
Quell'impresa, che coincide con la festa della nostra Marina Militare, venne documentata dal filmato di una troupe austriaca che, a fini propagandistici, stava seguendo la missione.
- Il terzo documentario, La guerra sporca di Mussolini, diretto da Giovanni Donfrancesco, porta i telespettatori in Grecia per raccontare il massacro di oltre 150 civili del villaggio di Domenikon. Era il 16 febbraio del 1943 quando gli "italiani brava gente" si trasformarono in bestie, nell'ambito di quella feroce guerra antipartigiana condotta nei Balcani dai nostri soldati tra l'aprile del 1941 ed il settembre del 1943.
- Ortona 1943, un Natale di sangue è il nome del quarto documentario. Ricorda la battaglia che vide fronteggiarsi i paracadutisti tedeschi ed i reparti di volontari alleati del Canada nei pressi della piccola città abruzzese. Uno scontro di una ferocia assoluta che in pochi giorni provocò quasi 4.000 morti e rase al suolo la città facendole guadagnare il triste titolo di "Stalingrado d'Italia".
- L'ultimo titolo è Blue Jeans e gonne corte, di Renzo Carbonera. Nella Trieste del Dopoguerra, l'amministrazione garantì un relativo benessere all'insegna del Boogie-Woogie e dei jeans. Ma, per la sua posizione strategica, la città divenne anche il centro della Guerra Fredda tra il blocco Occidentale ed il blocco comunista...