Il giudice Beatrice Dalia ha risolto un divertente quanto complesso caso sulle ultime volontà di un uomo alquanto bizzarro. Il defunto è Antonio, marito ideale di Vittoria e papà premuroso di sette figli.
Dopo una vita passata a lavorare e ad occuparsi della famiglia, Antonio ha un ultimo desiderio prima di morire: vedere inciso sulla propria lapide l'epitaffio "Qui giace un gran fetente".
Ma come, ti starai domandando, non era un marito buono e generoso? La moglie Vittoria ha qualche sassolino da togliersi. Anzi, un grande macigno che porta il nome di Marianna, l'amante che Antonio ha accolto in casa per cinque lunghi anni.
Marianna si oppone con fermezza all'ultima volontà dell'uomo, giustificando il suo gesto come "l'ennesimo scherzo o presa in giro". È in disaccordo a tal punto che pur di fermare il marmista con la lapide incriminata, ha deciso di comprare un gran catenaccio, un lucchetto altrettanto grande e di sigillare la cappella in cui è sepolto il "fetentone".
Scopri come il giudice ha brillantemente affrontato il caso guardando l'episodio completo di Forum, oppure guarda la sentenza.
Fabio rischia di essere licenziato. Cristina, sua moglie, accetta un rapporto sessuale con Antonio, il suo datore di lavoro, per salvargli il posto. E' un compromesso che rende più accettabile il tradimento? Secondo il consorte no: vuole la separazione.
Fabio rischia di essere licenziato. Cristina, sua moglie, accetta un rapporto sessuale con Antonio, il suo capo, per salvargli il posto. E' vero tradimento?
Prendi la tua compagna, portala in crociera, regalale i migliori comfort e... piantala lì nel bel mezzo dell'oceano. E' quello ha subito Lorella da Marco, che incarna gli uomini di oggi, non più canaglie, ma maschi senza attributi!
Prendi la tua compagna, portala in crociera, regalale i migliori comfort e... piantala lì nel bel mezzo dell'oceano. E' quello che ha fatto Marco con Lorella!
Tosta, ma comprensiva. Sarà così anche con la prima figlia, attesa per fine giugno: "Per lei io e mio marito abbiamo scelto un nome letterario come il mio". Ma sia chiaro: "Tornerò al più presto ad emettere le mie amate sentenze!"
Tosta, ma comprensiva. Sarà così anche con la prima figlia, attesa per fine giugno: "Io e mio marito abbiamo scelto un nome letterario come il mio".