
"Quando mi hanno proposto di interpretare Mafalda di Savoia, sono rimasta perplessa: non sapevo niente di lei" racconta Stefania Rocca in un'intervista a La Repubblica. "Ho scoperto che non esiste quasi niente, a parte il libro di Cristina Siccardi sul quale è basata la nostra fiction".
"Niente, o quasi, sul suo carattere, la sua personalità. Perciò sono rimasta ancora più colpita quando ho letto la frase che disse prima di morire: Ricordatemi non come una principessa ma come una sorella. Da lì ho ricostruito la "mia" Mafalda: allegra, amante della musica, romantica, testarda e non formale".
E' questo il ritratto della protagonista di Mafalda di Savoia - Il coraggio di una principessa, film tv in onda martedì 24 gennaio alle 21.10 su Rete 4. Maurizio Zaccaro dirige una splendida Stefania Rocca e un cast composto da Franco Castellano, Johannes Brandrup, Clotilde Courau, Regina Orioli e Amanda Sandrelli.
La vera storia di Mafalda
Nata a Roma nel 1902, è la secondogenita del re d'Italia Vittorio Emanuele III. Di indole docile e ubbidiente, sposa per amore il tedesco Filippo d'Assia, da cui ha quattro figli.
Nel settembre del 1943, alla firma dell'armistizio con gli alleati, i tedeschi organizzano il disarmo delle truppe italiane. Mafalda era a Sofia per assistere la sorella Giovanna, il cui marito era in fin di vita. Dopo i funerali, decide di rientrare a Roma, ma i rischi sono troppi: non solo è figlia del Re, ma anche cittadina tedesca, principessa tedesca e moglie di un ufficiale tedesco.
Il 23 mattina viene chiamata al comando tedesco con urgenza, per l'arrivo di una presunta telefonata del marito. E' un tranello: in realtà Filippo è già nel campo di concentramento di Flossenbürg. Mafalda, invece, viene deportata nel Lager di Buchenwald, dove venne rinchiusa nella baracca n. 15 sotto falso nome.
Un anno dopo, la principessa resta vittima di un bombardamento: muore dissanguata il 28 agosto 1944. Non prima di aver detto a due italiani nel campo: "Io muoio, ricordatevi di me non come di una principessa, ma come di una vostra sorella italiana".
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Un'ottima Stefania Rocca impersona la figlia di Re Vittorio Emanuele. Un'eroina allegra, amante della musica, romantica, testarda e mai formale. Capace di morire in un lager in nome della patria: "Ricordatevi di me come di una vostra sorella italiana".
Stefania Rocca impersona un'eroina allegra, amante della musica, romantica, testarda e mai formale. Capace di morire in un lager in nome della patria.
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