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01/09/2010 h 10:31

Speciale Cinema: il magazine del 2 settembre

Luci puntate sul Festival di Venezia: Machete, Somewhere e Miral

Somewhere

La vetrina migliore per il movimento cinematografico italiano ha ufficialmente riaperto i battenti. Il primo settembre 2010, con la proiezione di Black Swan di Darren Aronofsky, ha preso il via l'edizione numero 67 della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Lo Speciale Cinema di Video Mediaset non poteva mancare all'appuntamento. Ecco che passa in rassegna i film presentati in una settimana di kermesse: tantissime le pellicole italiane, non mancano quelle straniere. Poche le star, alta la qualità.

Nella giuria, guidata dal Bastardo Senza Gloria Quentin Tarantino, ci sono anche i nostri Luca Guadagnino, regista di Io sono l'amore con Tilda Swinton, e il premio Oscar Gabriele Salvatores, reduce dal successo di Happy Family.

In gara concorrono Somewhere, scritto e diretto da Sofia Coppola che torna a quattro anni di distanza da Marie Antoinette, Potiche di Francois Ozon e Miral, scritto dalla giornalista Rula Jebreal e diretto dal compagno, già regista de Lo scafandro e la farfalla, Julian Schnabel.

Tra gli italiani: La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, La pecora nera di Ascanio Celestini, La passione di Carlo Mazzacurati e Noi credevamo di Mario Martone. 
Grandi eventi anche fuori concorso con il film di Ben Affleck The Town, The Last Movie del recentemente scomparso Dennis Hopper, Vallanzasca, gli angeli del male di Michele Placido, oltre al Machete di Robert Rodriguez.

Focus: Somewhere, storia di redenzione e formazione
Johnny Marco (Stephen Dorff) è un cliché vivente che sembra uscito da un magazine patinato: attore famoso, bello e dannato che passa la propria esistenza allo Chateau Marmont di Hollywood, tra alcol, troppe notti insonni e troppe ragazze facili... Almeno fino a quando la figlia undicenne (Elle Fanning) non si palesa alla sua porta e (ri)entra nella sua vita.

Focus: Miral, tratto dal libro La strada dei fiori di Miral della giornalista italo - palestinese Rula Jebreal
Miral ha soli 7 anni quando viene portata all'istituto Dar Al Tifel dopo il suicidio della madre. Dieci anni dopo la ragazza, che ha il volto di Freida Pinto, deve decidere se impegnarsi nella difesa della causa dei palestinesi o continuare nelle orme di Hind, la fondatrice dell'istituto dove è cresciuta, che credeva nell'istruzione come unica forma di emancipazione e riscatto...

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