
Nata nell'inverno dell'814 d.c., Johanna è la figlia indesiderata del prete del villaggio. Ostinata e decisamente intelligente, viene notata dal maestro greco Esculapio che, vincendo la ritrosia paterna, asseconda ed educa la sua sensibilità.
Ma la partenza dell'anziano saggio, rigetta la fanciulla al suo destino di donna, almeno fino a quando non si dà alla fuga, scegliendo per sé un diverso avvenire nella scuola della cattedrale di Dorstadt. Da lì inizia il suo cammino fino a diventare Papa.
La Papessa è la seconda carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi e rappresenta la coscienza femminile opposta al principio maschile, il Bagatto. Raffigurata come una sacerdotessa o in vesti da monaco, è simbolo di sapienza e intende la conoscenza.
Questa è pure l'interpretazione e la lettura che la regista Sönke Wortmann attribuisce alla papessa ispirata dalle pagine del bestseller della statunitense Donna Woolfolk. Il film omonimo va in onda su Cinema Emotion martedì 10 gennaio alle 21.15.
Non è certo la prima volta che il cinema si dedica a Johanna Anglicus, la donna che in barba alla misoginia integralista della Chiesa occupò la carica di Pietro e regnò presumibilmente tra Leone IV e Benedetto III. Mito o leggenda medievale, la donna che si fece monaco benedettino e poi Papa Populi fu interpretata nel 1972 dal fascino norvegese di Liv Ullman nel film di Michael Anderson.
In questa pellicola è Johanna Wokalek a portarla sullo schermo in un film che ripropone il genere storico e la dimensione di un kolossal che colloca il sesso gentile a baluardo della forza del pensiero e della conoscenza in un mondo destinato agli uomini.
Padri, tutori, della legge e della religione che guardano alla donna come una versione imperfetta dell'uomo, naturalmente più adatta alla riproduzione, alla cura dei figli e a una vita all'interno della casa. Niente stelle da guardare, niente libri da consultare, nessuna presenza o attività sulla scena sociale. Invece, non è per niente così: goditi il film e scopri quante cose sono cambiate!
Quattro ex ragazze fasciate in abiti scintillanti, erette su tacchi 12 e sempre sulla cresta dell'onda: chi sono? Ovviamente Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Le protagoniste del mitico serial ambientato a New York sono tornate!
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Un'ottima Stefania Rocca impersona la figlia di Re Vittorio Emanuele. Un'eroina allegra, amante della musica, romantica, testarda e mai formale. Capace di morire in un lager in nome della patria: "Ricordatevi di me come di una vostra sorella italiana".
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Dieci anni dopo, tornano i protagonisti de L'ultimo bacio. Stesso cast, fatta eccezione per Giulia, interpretata da Vittoria Puccini, che dà al personaggio sfumature di rabbia più sussurrata, ma non meno intensa.
10 anni dopo L'ultimo bacio, tornano i protagonisti. Gli attori sono gli stessi, a parte Vittoria Puccini che non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.
Greg Fotter decide di presentare papà e mamma ai futuri consuoceri. Ma come si poteva immaginare, i Fotter non sono molto in sintonia con l'ex agente della CIA Jack Byrnes, il padre della fidanzata Pam, che ha il volto di Robert De Niro.
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Grazie all'interessamento di un misterioso mago, un giovane dallo straordinario talento musicale si ritrova a esibirsi a New York. Ritrovare i suoi genitori è il suo principale obiettivo.
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Edward Bloom, da giovane, spinto dal suo spirito avventuriero, ha intrapreso un viaggio fantastico che lo ha portato verso mondi incredibili. Ora Edward è vecchio e tutti lo conoscono come narratore di storie fantastiche e assurde, ma suo figlio Will...
Per Edward Bloom l'essenza della vita sta in ciò che si racconta, a metà strada tra realtà e finzione.