
Una particolare voce soul, calda e potente, unita a un look androgino sono i suoi marchi di fabbrica.
Stiamo parlando di Boy George, ex front-man dei Culture Club, che Piero Chiambretti ospita nel suo locale nell'ultima imperdibile puntata, in onda il 29 aprile.
George Alan O'Dowd, questo il suo vero nome, nasce a Londra il 14 giugno 1961, č un cantante, disc jockey, attore teatrale, fotografo e stilista inglese di origini irlandesi.
Autore di canzoni e icona culturale a tutto campo, diventa celebre negli anni Ottanta con i Culture Club: con loro propone Do You Really Want to Hurt Me e Karma Chameleon.
Oltre che come Boy George, ha inciso e prodotto, e continua tuttora a farlo, sotto diversi pseudonimi. Si tratta sempre di cosiddetti "nomi parlanti". Ecco quali.
- Angela Dust č un palese richiamo all'espressione angels dust, la "polvere degli angeli", in cui č chiaro il riferimento alle droghe pesanti in polvere, quali, per esempio, cocaina ed eroina di cui George ha fatto uso.
- Jesus Loves You significa Gesų ti ama o Gesų vi ama, e non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.
- Dubversive č l'aggregazione di pių parole: il lemma dub, oltre a suggerire l'idea di un ritmo altamente percussivo, veicola anche il concetto sovversivo, suggerendo l'idea di una sorta di anarchia musicale.
- The Twin, ossia i gemelli o il gemello, richiama sia il suo segno zodiacale, sia il look rubato al performer Leigh Bowery, copiato fin nei minimi dettagli, dalle sue particolarissime mise al trucco pesantissimo e teatrale.
Boy George partecipa a Chiambretti anche per presentare il suo nuovo singolo, Amazing Grace, uscito dopo un periodo caratterizzato da guai con la giustizia. E' stato condannato, e poi rilasciato, a 15 mesi di carcere per aver sequestrato un escort gay. Ma ora vuole riprendere in mano la sua carriera.