Gabriele Belli continua a far parlare di sè anche dopo l'esclusione dal Grande Fratello.
Questa volta è nello studio di Domenica Cinque, teatro del suo incontro con la madre che non vedeva da tre anni e che non ha mai accettato il suo percorso sessuale.
Patrizia, questo il nome della donna, ha raccontato di come appena maggiorenne ha subito una violenza sessuale da cui è nata Elettra. La madre parla del figlio usando il suo nome da donna, Elettra, e si rivolge a lui usando sempre il femminile.
Dalle sue parole emerge una verità scottante: "Non mi interessa che Elettra sia diventato uomo. Ha avuto una infanzia e, ancora di più, un'adolescenza molto particolare: era omosessuale, e non aveva delle buone amicizie. Le sue erano donne che frequentavano l'ambiente della droga e gliela offrivano. Otteneva il metadone e poi si vantava".
La donna descrive anche l'amore viscerale che la nonna aveva per quella nipote poi diventata Gabriele. E di come, spesso, era abusato: "Lui non si bucava, ma vendeva droga. Chiedeva soldi a mia madre e faceva feste".
La conferma arriva dalle lettere tratte dai diari scritti dalla nonna, di cui Patrizia legge alcun stralci: "Oggi mi ha messo le mani addosso, mi ha sputato e mi ha insultata perché deve correre dalla sua amante". Oppure: "Mi ha sbattuta contro una vetrata e mi ha lasciata in mezzo ad una montagna di vetri, spaccandomi il braccio".
La replica sdegnata del figlio: "Mia nonna era alcolizzata da sempre, e sai che dopo una certa ora del pomeriggio si trasformava in un mostro. Dagli zero ai diciotto anni ho subito da lei violenza fisica, psicologica, e morbosità fisiche. Tu, mamma, dov'eri quando lei mi toccava e mi picchiava?"
Una realtà drammatica quella descritta: "Io ero innamorato di vita, perché per 18 anni mia nonna non mi ha fatto mettere il naso fuori di casa, neanche il mare avevo mai visto. Lei aveva bisogno di una persona al suo fianco e tu, mamma, hai fatto uno scambio, e mi hai lasciato a lei".
"Mia nonna era alcolizzata e mi massacrava. Quando mi teneva la testa nel vomito perché vomitavo? Ho scoperto solo dopo anni che ero bulimico. Ma io non ho l'ho mai abbandonata perché l'amavo..."