
Berlino, anni Quaranta. Bruno è un bambino di otto anni con una passione sconfinata per l'avventura. Suo padre, ufficiale nazista, viene promosso e trasferito. La nuova residenza è vicino a un campo di concentramento.
Bruno, costretto ad una noiosa solitudine, trova una via di fuga dalla villa e al di là di una barriera di filo spinato elettrificato incontra Shmuel, un bambino ebreo. Sfidando l'autorità materna e l'odio insensato indotto dal padre e dal suo tutore, Bruno ascolta solo il suo cuore e supera le recinzioni razziali.
La drammaticità della Shoah, di un inferno voluto dagli uomini per gli uomini, è inarrivabile e di fatto non rappresentabile ma questo non ha impedito al cinema di provare e riprovare a misurarsi con quella tragedia.
Nel Il bambino con il pigiama a righe, Mark Herman, regista e sceneggiatore, assume il punto di vista di un bambino. A differenza di La vita è bella e di Train de vie, questo film non è una favola dove ognuno ha un proprio e preciso ruolo.
I due universi, quello del Bene e quello del Male, si lambiscono fino a confondersi e a sconvolgersi. E' l'inadeguatezza e la debolezza degli adulti, anche di quelli buoni, a obbligare i bambini a prendere in mano il proprio destino e a determinarlo.
Tratto dal romanzo omonimo dell'irlandese John Boyne, questo film, in onda in giovedì 29 dicembre alle 21.10 su Canale 5, è evocativo di un'epoca tragica, rivista attraverso la psicologia di un'amicizia infantile. Immagini che richiamano per tutti la necessità di frequentare (sempre) la Memoria e di non considerare mai risarcito il debito con il nostro passato.
Quattro ex ragazze fasciate in abiti scintillanti, erette su tacchi 12 e sempre sulla cresta dell'onda: chi sono? Ovviamente Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda. Le protagoniste del mitico serial ambientato a New York sono tornate!
Quattro ex ragazze fasciate in abiti scintillanti, su tacco 12 e sempre sulla cresta dell'onda: Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda sono tornate!
Un'ottima Stefania Rocca impersona la figlia di Re Vittorio Emanuele. Un'eroina allegra, amante della musica, romantica, testarda e mai formale. Capace di morire in un lager in nome della patria: "Ricordatevi di me come di una vostra sorella italiana".
Stefania Rocca impersona un'eroina allegra, amante della musica, romantica, testarda e mai formale. Capace di morire in un lager in nome della patria.
Dieci anni dopo, tornano i protagonisti de L'ultimo bacio. Stesso cast, fatta eccezione per Giulia, interpretata da Vittoria Puccini, che dà al personaggio sfumature di rabbia più sussurrata, ma non meno intensa.
10 anni dopo L'ultimo bacio, tornano i protagonisti. Gli attori sono gli stessi, a parte Vittoria Puccini che non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.
Greg Fotter decide di presentare papà e mamma ai futuri consuoceri. Ma come si poteva immaginare, i Fotter non sono molto in sintonia con l'ex agente della CIA Jack Byrnes, il padre della fidanzata Pam, che ha il volto di Robert De Niro.
Greg Fotter decide di presentare papà e mamma ai futuri consuoceri. Ma come si poteva immaginare, i Fotter non sono molto in sintonia con Jack Byrnes...
Grazie all'interessamento di un misterioso mago, un giovane dallo straordinario talento musicale si ritrova a esibirsi a New York. Ritrovare i suoi genitori è il suo principale obiettivo.
Un giovane dallo straordinario talento musicale si ritrova a esibirsi a New York, per ritrovare i suoi genitori.
Edward Bloom, da giovane, spinto dal suo spirito avventuriero, ha intrapreso un viaggio fantastico che lo ha portato verso mondi incredibili. Ora Edward è vecchio e tutti lo conoscono come narratore di storie fantastiche e assurde, ma suo figlio Will...
Per Edward Bloom l'essenza della vita sta in ciò che si racconta, a metà strada tra realtà e finzione.